la Principessa TessitriceVega si trova vicino al vertice settentrionale
del piccolo parallelogramma di stelle che, nella mitologia greca,
ricorda la "Lira" strumento musicale inventato dal dio Ermes (Mercurio).
Nell'antica Cina Vega era conosciuta come "la stella della tessitrice",
secondo alcune fonti, mentre Vega brillava infatti alta in cielo,
le donne cinesi lavoravano molto ai loro telai,
era usanza in quel periodo celebrare molti matrimoni
e le fanciulle dovevano preparare i loro abiti nuziali.
Nacque forse così la leggenda di Chi - Niu,
la principessa tessitrice e del suo sposo, il guardiano dei buoi celesti.
Chi - Niu, la figlia dell'Imperatore del cielo, era una tessitrice abilissima,
che passava tutto il suo tempo accanto al telaio celeste
(il piccolo parallelogramma di astri ben visibile accanto a Vega).
La principessa era abilissima a tessere i colori che tingevano le aurore e i tramonti.
Un giorno d'estate di tanto tempo fa Chi - Niu, per rinfrescarsi dalla calura,
lasciò la spola del suo telaio e si avvicinò ad un ruscello
che serpeggiava accanto alla sua dimora.
Da li si poteva udire una musica dolcissima sicuramente proveniente dall'altra sponda.
Affascinata da quella melodia la fanciulla decise di attraversare il torrente.
Sull'altra sponda incontrò Chien - Niou
il giovane guardiano dei buoi celesti che stava suonando il suo flauto.
I due ragazzi fecero subito amicizia e, da quel giorno,
la principessa prese l'abitudine di attraversare il torrente per far visita al suo nuovo amico.
Quando erano assieme i due chiacchieravano, suonavano e danzavano ed erano sempre molto felici.
Presto si resero conto di non poter vivere l'uno senza l'altro e decisero di sposarsi.
La principessa felice creò il suo abito nuziale intessendo gocce di rugiada e raggi di stella;
il giorno del matrimonio, gli uomini, sulla terra, osservarono la stella tessitrice
chiedendosi per quale motivo fosse tanto bella.
La felicità degli sposi non era destinata a durare allungo e questo perché insieme erano troppo felici.
L'amore che provavano l'uno per l'altro finì infatti col distoglierli dal loro lavoro.
La principessa non aveva più voglia di tessere i colori del cielo che si faceva sempre più grigio e velato.
Anche il lavoro di Chien - Niou non andava molto bene,
spesso i buoi celesti vagavano senza controllo per tutto il cielo e un brutto giorno
entrarono persino nella camera della regina celeste rovesciando a terra tutte le sue forcine.
La regina adirata raccolse un delle sue forcine e la usò per tracciare un grande solco nel cielo.
Il piccolo ruscello che la principessa attraversava per raggiungere il suo sposo
divenne così il fiume impetuoso che gli uomini chiamarono Via Lattea.
I due sposi irrimediabilmente separati dal fiume d'argento ripresero rassegnati a lavorare,
ma soffrivano moltissimo perché sapevano che non si sarebbero mai più rivisti.
L'imperatore del cielo vedendo quanto sua figlia soffrisse decise che almeno per un solo giorno,
il settimo giorno del settimo mese, di ogni anno, i due si sarebbero riuniti.
Quel giorno alcune gazze volano alte in cielo per aiutare la principessa a raggiungere il suo sposo.
Un gruppo di stelline (identificabili probabilmente con la costellazione che oggi chiamiamo Freccia)
rappresentano le gazze che formano un ponte sul fiume d'argento
per aiutare la principessa tessitrice a raggiungere Chien - Niou.
Nel calendario europeo, il giorno dell'incontro tra i due innamorati cade nel mese d'Agosto;
all'alba di quel giorno Chien - Niu piange lacrime di gioia
che rinfrescano la terra sotto forma di rugiada,
alla sera invece, Chin - Niou piange a dirotto perché sa che non rivedrà,
per tutto l'anno i suo sposo, e allora i forti temporali estivi si abbattono sulla Terra.